Curare l’insonnia e lo stress con rimedi naturali

Sono parecchi mesi che soffro di insonnia e di disturbi d’ansia. Avevo sentito molto parlare delle proprietà benefiche della valeriana in casi come questi. Non volendo ricorrere ai medicinali, ho cercato informazioni in rete su questa pianta quando sono arrivata sul sito lavaleriana.it

A cosa serve la valeriana

Nel sito è spiegato in dettaglio e in modo molto chiaro a cosa serve la valeriana officinalis. È indicata per tutti quei disturbi legati all’ansia, ai problemi del sonno e allo stress, ma anche per i dolori mestruali e i crampi. Ecco alcuni consigli su come curare l’insonnia con rimedi naturali.

Forse non tutti sanno che

L’aspetto più interessante del sito è costituito dalla presenza di numerosi articoli di approfondimento, in cui vengono spiegate con serietà ma anche con parole semplici da capire tutte le malattie che possono generare i disturbi di sonno, ansia e stress. Ad esempio, l’ipotiroidismo, l’ipertensione arteriosa, la gastrite nervosa, la depressione, l’ansia da jet leg, l’astinenza da nicotina o ancora l’insonnia da dolore cronico.

Viene ben specificato in modo molto chiaro che la valeriana non vuole sostituirsi a nessun psicofarmaco, ma anzi vuole essere un’alternativa completamente naturale: un vero e proprio ansiolitico naturale senza dannose controindicazioni.

Valeriana System: di cosa si tratta

la valeriana per dormire beneValeriana System è un integratore a base di valeriana officinalis. Un rimedio naturale, efficace e senza effetti collaterali, tanto che parecchi medici scelgono di consigliare un integratore a base di valeriana al posto dei tradizionali ansiolitici. Valeriana System si presenta sotto forma di compresse. Esiste Valeriana System Forte 300 ha un’alta concentrazione di principio attivo, non richiede prescrizione medica e, oltre a favorire il sonno se assunto prima di dormire, placa gli stati di ansia durante il giorno. La cosa migliore è che non intontisce, quindi non influisce sulla vita quotidiana.

Esiste poi Valeriana System che è indicata per lo stress e gli stati tensivi. È disponibile la confezione da 30 o 70 compresse ed è arricchito da vitamina B6. Ciò che mi ha stupito maggiormente è il rapido rilascio: mantiene infatti la promessa di agire in soli 8 minuti.

Dove, come e quando

Valeriana System si trova in farmacia, anche sui siti online delle farmacie, e si può acquistare in tranquillità dato che non c’è bisogno della prescrizione medica. Il prezzo è assolutamente conveniente: Valeriana System Forte costa soltanto 12 euro!

È effettivamente utile?

Ho provato entrambi i tipi di integratore. Ho utilizzato Valeriana System Forte in modo occasionale, quando non riuscivo proprio a prendere sonno e sentivo l’ansia prendere il sopravvento. La situazione è migliorata drasticamente. A quel punto sono passata al semplice Valeriana System, per riuscire a fronteggiare meglio un periodo molto stressante e debilitante. Devo dire che mi sento completamente rinata: riposare bene di notte mi fa rimanere lucida e concentrata durante il giorno, sono molto meno irritabile e parecchio più rilassata. Se ne sono accorte anche le persone intorno a me, continuano a dirmi che mi vedono molto meglio, più serena e più felice. La cosa più bella è che non sono dovuta ricorrere a dei farmaci col rischio di effetti collaterali gravi!

 

Emergenza inquinamento nella città di Pechino

Il dramma dell'inquinamento a Pechino

La metropoli cinese non ha mai concesso particolare sollievo ai polmoni di chi si trova a passeggiare per le sue strade, con quasi 20 milioni di abitanti e oltre 5 milioni di auto in circolazione.

Ma negli ultimi anni l’inquinamento a Pechino ha toccato livelli a dir poco preoccupanti.

La metropoli è sommersa da una mastodontica nube di particelle sottili, che quotidianamente attentano alla salute dei cittadini.

Le celeberrime polveri hanno raggiunto e superato il valore di mille microgrammi per metro cubo, venti volte superiore alla soglia stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Gli avvisi pubblicati sul web da parte del governo di Pechino non stupiscono più, cancellare gli incontri all’aperto e le attività sportive è diventata prassi comune di una popolazione vessata dallo smog.

Emergenza che si ripercuote sulla vita di tutti, pedoni con l’immancabile mascherina, automobilisti stretti nel groviglio di macchine, centinaia di voli cancellati a causa della scarsa visibilità.

 

Traffico e industrie nella città di Pechino

 

Le emissioni dei veicoli costituiscono la prima fonte di inquinamento a Pechino. A sostenerlo è il ministro della protezione ambientale cinese Wu Xiaoqing. Per far fronte all’enorme congestione delle strade si è parlato di introdurre un’accisa sul carburante e di limitare le immatricolazioni.

Il traffico stradale sembra essere la principale causa di inquinamento anche nelle altre metropoli del Paese. Non è l’unica. Nella sola Pechino sono state individuate 69 fabbriche, additate come “grandi inquinatrici”, che insieme alle caldaie a carbone, molto diffuse nella capitale, contribuiscono in maniera notevole a rendere l’aria irrespirabile.

Il carbone è una risorsa imprescindibile per la Cina: dalla sua combustione viene ricavato il 70 per cento dell’energia prodotta, mentre il 50 per cento del totale mondiale viene consumato in terra cinese.

Gli esperti ritengono che l’introduzione di una tassa sul carbone gioverebbe all’ambiente, nel perseguimento di una politica che punta al contenimento dei singoli inquinanti.

 

Rischi per la salute dovuti all’inquinamento di Pechino

 

L’Università di Pechino ha condotto uno studio, dall’emblematico titolo “Dangerous Breathing“, che attesta alla spaventosa cifra di 5872, il numero di morti a causa dell’inquinamento atmosferico nel solo 2012.

Il rapporto non tiene però conto dei ricoveri ospedalieri per danni causati dallo smog, o i giorni di lavoro e scuola persi a causa di malattie riconducibili all’inquinamento presente a Pechino.

L'Inquinamento a Pechino è il male peggiore che attanaglia la Cina

Il rischio per la salute è serio, ed immediato: lo dimostra l’aumento di visite al pronto soccorso nei giorni di maggiore foschia. Ma gli effetti dell’intossicazione da smog si accusano anche sul lungo termine. Il livello di polveri sottili nell’aria è collegato ad una maggiore incidenza delle malattie cardiovascolari, tumori polmonari e ictus. Le patologie che colpiscono i polmoni sono la terza causa di morte nel paese, un tasso di mortalità triplicato dagli anni ’70.

Non a caso a Pechino si parla di “tosse pechinese” in riferimento ai problemi respiratori che sempre più tormentano la gran parte dei suoi abitanti.

 

Misure contro l’inquinamento atmosferico

 

La capitale cinese ha recentemente stabilito le nuove regole per contenere l’inquinamento a Pechino, fissando quattro gradi di allarme: blu, giallo, arancione e rosso. L’allerta arancione prevede la chiusura delle fabbriche più inquinanti, mentre durante i periodi di allarme rosso anche il traffico sarà soggetto a restrizioni, con la circolazione a targhe alterne.

E’ successo nell’ottobre del 2014, quando i cittadini di Pechino si sono visti imporre una settimana di vacanze forzate.